Perdersi nell’oblio di Bangkok..

Siamo arrivati nella più grande, caotica, trafficata ed eccitante metropoli sel sud-est asiatico: Bangkok.
Ci abbiamo messo 5 ore per attraversare la periferia ed arrivarne al cuore.
Qualche anno fa stimavano 15.000.000 di persone..beh un bel po ne abbiamo avvistate😀
Trovare l’albergo non è stato facile ma alla fine abbiamo sistemato tutto e ci siamo diretti a cercare un negozio di bici, oggi è l’ultimo giorno di Simone e l’obiettivo del gruppo è quello di rivendere la sua trek.
Nella tappa di oggi Simo ha bucato ben tre volte, la strada era una distesa di detriti di pneumatici dei camion e miliardi di altre cose, non sappiamo bene come sia possibile che abbia forato soltanto lui ma è andata così. Quindi aggiornando il tabellone noterete un pareggio Filippo e Simone a quota 7 io sempre a 0


Tanto per descrivervi la scena, la bici si presentava sudicia, con due pezzi di canna di bamboo a rafforzare il portapacchi, una trombetta rossa, un borsino malconcio e senza pedali e sopratutto taglia L che qui, dove l’altezza media degli uomini è 1.65, equivale alla taglia di un vatusso. Voi l’avreste mai presa in considerazione!?
Beh, arrivati in un vicolo di una strada sconosciuta entriamo in un negozio e ci fanno capire, ridendo, che non se ne parla. Ci giriamo e vediamo un signore intento a riparare una vecchia bici da un meccanico, dall’altro lato della strada, ci fiondiamo e gli offriamo la bici. Abbiamo chiesto ben 3000 bath ovvero 75 euro☺️
Tempo di finire la domanda che a avevamo i soldi in mano. Assurdo, ci abbiamo messo meno a venderla che a comprarla. Siamo scappati prima che il signore capisse di aver preso una ciofeca di bici e siamo andati a brindare con una coca cola.
Simone è arrivato con il capodanno vietnamita e se ne va con il giorno del Buddha per cui nessun alcolico può circolare in cittá, niente birra per festeggiare.
Soddisfatti e gongolanti siamo tornati nel centro, in Khaosan Road. La più casinosa, rumorosa, colorata, frenetica, luminosa, musicante, chiacchierante ed inebriante e ci siamo fatti trasportare dall’onda delle persone curiosando in qua e la e provando frutta e prelibatezze dalle bancarelle sparse tra la folla.


Domani esploreremo questa cittá e vi sapremo dire di piú. Attualmente al centro della nostra attenzione c’è la partenza del fido compagno di viaggio.
Tra poche ore tornerá indietro nel tempo per catapultarsi nella nostra realtà di casa. Tornerá dalla sua Elena e a timbrare il cartellino e probabilmente sta gia vivendo nel suo cuore quella sensazione di volerlo fare. Sì perche quando arrivi in fondo al viaggio, dopo tanto tempo che sei fuori, succede una cosa strana, come se mentre fai la valigia ti senti di voler tornare. Fino al giorno prima pensi ‘ non voglio tornare’ poi scatta qualcosa e tutto cambia. Probabilmente per rendere la partenza meno sofferta. Non lo so. È così. Naturalmente così. Poi dopo poco che torni a casa vorresti ripartire.
Succederà anche a lui…ne siamo certi.
Speriamo che questo viaggio lasci a Simone qualcosa di importante, che gli abbia regalato quelle emozioni che a noi continuano a far sognare km dopo km e che alcuni momenti vissuti se li possa portare nel cuore e nella mente con lo stesso fervore con cui ha viaggiato per 18 giorni in giro per il sud est asiatico.
Per noi è stato bello averlo con noi, un buffo pasticcione iperattivo , una bella persona che ci rende orgogliosi di esserne amici. È stato divertente vederlo spaesato o incredulo davanti ad alcune situazioni e vedergli brillare gli occhi davanti a momenti incredibilmente magnetici. Grazie Simone per aver condiviso con noi il nostro pedalare, grazie per essere il nostro amico Calos, anzi ì Calos.
Adesso puoi tornare a far finta di non aver fame a casa e finire le porzioni di tutti i tuoi colleghi a lavoro ☺️👍🏻
Adesso però lascio la parola a lui perché, vedete, Simone non si esprime molto, voleva farlo a voce ma poi ha desistito, allora ho provato a fargli capire che scrivendo spesso vien fuori tutto ed ecco il risultato. Ci ha stupito con un bellissimo messaggio che vuole condividere con voi e quindi lo riporto esattamente come lo ha scritto. Per voi.

Salve a tutti sono Simone, mi è stato chiesto di scrivere due righe, quindi oggi sta a me, ma non per raccontarvi gli avvenimenti della tappa, ma per raccontarvi quello che è stato per me questa esperienza, non caricatevi troppo di aspettative, perché voi tutti lo so, siete abituati troppo bene con la Claudia. Per chi mi conosce, sa che sono di poche parole e molto sintetico, quindi cercate di apprezzare lo sforzo!!! E terminato il tempo a mia disposizione e il mio viaggio purtroppo si deve concludere, ma come si sa, anzi come sanno le persone normali (esclusi Filippo e la Claudia) le cose belle per divenire speciali devono durare poco!! Ero partito con molti dubbi perplessità e perché no anche paure, nella mia vita ho avuto la fortuna di viaggiare tantissimo, ma unire la bellezza del viaggio con la mia grande passione della bicicletta, mi davano la certezza che questa volta sarebbe stato diverso Una volta arrivato e iniziato a pedalare, tutto e scomparso per lasciare spazio a emozione, voglia di scoperta, di conoscere modi di fare, di vivere culture e scoprire civiltà diverse dalla nostra. Durante i tanti km che abbiamo fatto mi sono portato con me il ricordo e gli occhi delle persone care, che ho lasciato a casa, e ora che tornerò a casa mi porterò con me gli sguardi i saluti l’affetto di questi popoli, i colori, sapori, i paesaggi che scorrevano lenti ma, ugualmente, troppo veloci pedalata dopo pedalata. Passando confini ci accorgiamo che in pochissimi km cambiano lingue, gesti e modi di fare, ma l’unica cosa universale comune a tutti sono sguardi e sorrisi, quindi qualsiasi cosa tu voglia e possa fare e in qualsiasi parte del modo la farai, falla col sorriso, riuscirà sicuramente meglio e sicuramente tutti ti capiranno!!!! Inoltre in questi giorni passati a strettissimo contatto ho avuto la conferma e il consolidamento di una bella amicizia!! Grazie Claudia e Filippo Al prossimo anno!!! Un saluto a tutti í Calos

Ciao Simo! Buon viaggio e mangia tanto prosciutto crudo per noi, tanta schiacciata, tanto pecorino, bevi un buon vino e brinda al tuo successo in bici.
Ti abbracciamo
Claudia e Filippo

2 pensieri su “Perdersi nell’oblio di Bangkok..

  1. Cari ragazzi,
    mi sembra impossibile che
    voi stiate continuando a pedalare ormai dal 12 ( ?) dicembre .
    Qui abbiamo fatto Natale , fine anno , carnevale ,
    io ho una nuova nipotina di nome Alice ,
    voi avete fatto tutti e due il compleanno …..
    e continuate a pedalare, pedalare , pedalare e a scrivere della vostra avventura.
    Siete fantastici !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    un bacio ,
    Manola

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    1. Che bello allora benvenuta ad Aliceeeeee congratulazioni!!!
      Ci siamo persi un sacco di eventi e siamo invecchiati, recupereremo 😊
      Tra poco arriveremo sulle isole della Thailandia e speriamo di nuotare nuotare e nuotare 😝
      Ti abbracciamo fortissimo

      "Mi piace"

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