Il Delta del Mekong, tra pianura e battelli Ho Chi Minh – Vinh Long 125 km

Sveglia alle 5.30. Il sole ancora non si vede ma l’aria è calda, piacevole. Una colazione veloce a base di latte e cacao freddo, pane, formaggino e qualche biscotto. Chiudiamo le borse. Scendiamo. Tutto nella norma se non fosse che adesso: siamo in tre!

Gasati dall’arrivo di Simone, che chiameremo Simo, ci siamo svegliati prestissimo, con quella frenesia e quella trepidante attesa per l’inizio dell’avventura. Grazie a Simo e la sua voglia di partire abbiamo avuto come una scossa, nuova linfa.

Siamo abituati ai nostri ritmi, ai nostri tempi, alle nostre esigenze e adesso si rimette in ballo tutto, adesso arriva il divertente, riuscire a creare una nuova squadra, un nuovo unico blocco. Dovremo capirci, aiutarci, ascoltarci e sostenerci ma sopratutto vivere e condividere le emozioni che ci dará il viaggio.

Presentiamo quindi il terzo, Simo. Un uomo di..diciamo più grande di noi ma che ne dimostra meno. Un folle. Un burlone sempre sorridente fissato, credetemi se dico fissato per lo sport. Capace di dire ‘esco, vado in bici’ e di tornare a sera dopo aver fatto 300 km per poi svegliarsi il giorno dopo e farsi una corsa di un’ora prima di andare in bici con gli amici, ecco, a questi livelli. Instancabile. Macinatore di km. Detto questo potete immaginare la mia paura, nel trovarmelo a pedalare davanti, con Filippo come spalla. Mi ero ripromessa di fare a tutti e due un discorsino.

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Sono partita convinta, seria, convincente e decisa a far rispettare le mie ragioni da  non ciclista professionista…morale…la tappa si è trasformata..dagli 83 km pattuiti siamo arrivati a 124 km. Le gambe riposate, loro tanto entusiasti, la strada piatta e liscia…ci sono cascata ma senza pentirmene.

Comunque  detto questo, veniamo alla tappa. Ci siamo lasciati alle spalle Ho Chi Minh e ci siamo inoltrati nel famoso delta del Mekong. Se osservate la mappa del Vietnam vi renderete conto che l’intera punta a sud del Vietnam è costituita dal Delta del Mekong. Una quantitá spropositata di canali e di torrenti che affluiscono e si diramano dal Mekong stesso. Una quantita enorme di isole tra i vari canali ed una vegetazione rigogliosa predominante su tutto il paesaggio. Appena fuori dalla cittá abbiamo optato per una strada secondaria, aperta campagna, tra risaie, frutteti e palmeti. Poco traffico, zero macchine. Villaggi immersi tra le frasche brulicanti di persone intente a vendere i doni dell’ultimo dell’anno e fiori, tantissimi fiori. L’usanza prevede che si addobbi casa con fiori e bonsai. Abbiamo visto motorini e carretti trasportare piante di ogni genere e grandezza. Si respira una bella atmosfera, bandiere ovunque, mercati attivi gia presi di assalto nelle prime ore del mattino e noi, sfreccianti e sognanti a godere di questa situazione.

I primi km sono stati un riacciuffare Simo che sembrava un bambino nel mondo dei balocchi e sfuggiva ai calcoli dei km o alle decisioni sulla direzione da tenere per correre e andare, andare, andare ( il suo conta km ha segnato piu km per le volte che lo abbiamo dovuto chiamare indietro per svoltare a qualche incrocio 😜). Era troppo buffo. Passati i primi km, abbiamo iniziato a cercare un passo comune e sicuramente domani, saremo gia uniformati. Io sono la polenta del gruppo, chiaramente, ma visto i km fatti..va bene cosi.

la strada di oggi è stata davvero bella, non so se complice il nuovo entusiasmo di gruppo ma i colori erano magici, il silenzio interrotto dai mercati rumorosi e trafficati, i battelli con il loro lento scorrere lungo i canali ed un dolce venticello rinfrescante ci hanno fatto godere una tappa bellissima.

Abbiamo attraversato vari canali, prendendo vari battelli, piú o meno grandi, siamo scivolati lungo il Mekong e ci siamo goduti un tramonto  sul fiume niente male.

Abbiamo assaggiato una zuppa diversa dal solito, con delle specie di tortellini di carne (lavorando un po di fantasia) ma buonissima, visto il regalo di Simo ed Elena ( la sua super moglie) che ci hanno fatto sognare con un barattolo di nutella ed una confezione di prosciutto crudo ( spazzolati anzi aspirati nel giro di mezza giornata) abbiamo tentato in due giorni di far assaggiare più cose possibili al novello viaggiatore. Sperando di non provocare effetti indesiderati 😝. Vedere lo spilungone sulle seggioline vietnamite intento a capire cosa potrebbe avere nel piatto é un bel divertimento per noi e per lui.  Chissá in Cambogia cosa mangeremo? Abbiamo visto che vanno di moda le tarantole fritte… Domani ci avvicineremo di 100 km o forse di piú, passeremo dalla cittá piú grande del delta Cam Tho dove dovremmo  trovare il mercato galleggiante piu famoso di questa parte del Vietnam.

Speriamo di non trovare tutto chiuso perche qui i festeggiamenti sono iniziati e tra tamburi e casse di birra si prospettano giorni di bisbocce e mercati chiusi.

Sono le 21 e le palpebre son gia pesanti, cosi come le gambe o forse la voglia di alzarzi presto e riprendere il viaggio..sì é quella che vince su tutto e ci spinge sotto le lenzuola così presto.

Buonanotte a tutti amici!!!!

Claudia, Filippo e Simo

3 pensieri su “Il Delta del Mekong, tra pianura e battelli Ho Chi Minh – Vinh Long 125 km

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